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Il Massaggio Riflessologico

Il Reflessologo Zu localizza le aree riflesse sensibili, in relazione alle ossa ed alle articolazioni del piede. La struttura osteo-articolare diventa così un preciso elemento di repere con qualunque tipo di piede; grasso, magro, lungo o corto che sia, non importa: le ossa sono sempre presenti come punto di riferimento sicuro e indiscutibile.

In relazione alla persona sdraiata sul lettino, si può effettuare un trattamento di Reflessologia Zu da seduti, in piedi, frontalmente, di spalle; il massaggio reflessologico è eseguito con tutte le dita delle mani con differente intensità, velocità, direzione, pressione ed è mirato affinchè le informazioni possano raggiungere i differenti strati corporei: pelle, connettivo, vasi sanguigni, muscoli e ossa.

La presenza della musica, tendenzialmente mozartiana, serve ad imprimere al massaggio un ritmo adatto ad esaltarne la percezione e la funzione. La conoscenza e l’applicazione dei principi della Medicina Tradizionale Cinese attraverso la digitopressione dei punti dei meridiani energetici, sono un’altra fondamentale peculiarità di questa tecnica reflessologica. Per aumentare gli effetti benefici, in particolari circostanze il Reflessologo Zu si può avvalere di strumenti non invasivi come, ad esempio, il martelletto della salute.

Può anche succedere che il massaggio provochi un po’ di dolore ma non deve essere mai un dolore fine a se stesso, deve essere un dolore avvertito come emotivamente terapeutico: “sento che mi fa male e allo stesso tempo che mi fa bene!”.

Un Reflessologo Zu non chiede mai ad una persona sdraiata sul lettino di rilassarsi…

Infatti, se la persona fosse in grado di rilassarsi resterebbe beatamente a casa sua senza la necessità di rivolgersi a nessuno! Perciò, alcune tecniche pratiche del metodo Zu sono eseguite proprio allo scopo di suscitare una “qualità” di dolore capace di indurre una decontrazione involontaria di muscoli involontariamente contratti…… in poche parole una naturale forma di rilassamento.

In ogni caso, l’azione è orientata a movimentare le potenzialità circolatorie: sanguigna (arteriosa e venosa), linfatica ed elettrica.

Il fine ultimo è sempre quello di stimolare le fisiologiche capacità di autoguarigione del nostro organismo.